Pietro Ballerini Puviani

Pietro Ballerini Puviani

SONDAGGIO MUSICALE

Volete dare un piccolo contributo al romanzo che sto ultimando e, contemporaneamente, aiutarmi a comprendere meglio i gusti dei miei lettori? Bene, ad un certo punto della vicenda (a proposito, si tratta di un noir), i due protagonisti – un “lui ed una “lei” impegnati in una torrida e contrastata relazione sentimentale – si ritrovano a ballare un pezzo musicale che, nelle mie intenzioni, dovrebbe essere un brano ritmato ma dall’andamento ipnotico e sensuale. Niente dance di bassa lega, quindi, ma qualche cosa di raffinato. Non deve essere necessariamente nuovissimo, potrebbe andare bene anche un pezzo di dieci-quindici anni fa. Io, un paio di titoli li ho già in mente. Voi che suggerite? Se siete a corto di idee, provate ad immaginarvi in compagnia del vostro partner ideale (va bene anche se state sognando George Clooney o Angelina Jolie) in un contesto esotico/conturbante. Bene, adesso state per ballare con lui/lei in perfetta solitudine. Sfortunatamente, non potrete avvinghiarvi sulle note di un lento, ma dovrete dimenare il vostro corpo al ritmo del pezzo di cui sopra. Ci siete? Allora attendo proposte ma, mi raccomando, inviatemene soltanto una, non l’elenco dei vostri cento brani preferiti!

Grazie ai vostri numerosi suggerimenti, ho scoperto brani nuovi e ne ho riscoperti alcuni che avevo dimenticato. Quasi tutti sono belli e la maggior parte rispecchiano ciò che avevo in mente per il libro. Quindi credo sia giusto abbandonare la classifica, lasciando solo l’elenco con i miei commenti personali. Sarò comunque felice se continuerete a scrivermi per farmi sapere quali sono i vostri pezzi musicali preferiti. Una cosa mi pare certa: tutti i lettori che mi hanno scritto hanno dimostrato di possedere un eccellente gusto musicale. Quanto alla scelta del brano per la mia storia… be’ lo saprete quando il libro uscirà in libreria.

Ecco l’elenco completo:

– Missing (E.B.T.G. – Todd Terry Club Mix). E’ uno dei brani che avevo in mente.

– Freedom 90 (George Michael). Grande brano (e grande video, con una “certa” Linda Evangelista al top del suo fulgore…).

– Three (Massive Attack). Una delle mie preferite.

– Sign ‘O’ the times (Prince). Eccelso.

– Sexual healing (Marvin Gaye). Bellissima anche la versione dei Radiohead.

– Crazy (Seal). Approvata!

– Si tu no vuelves (Miguel Bosé e Shakira). Mi piaceva anche la versione originale del 1999. Ma quella rinnovata, con i duetti della vulcanica Shakira (ma quanti pezzi incide in un anno?), è meglio.

– After dark (Tito & the Tarantula). Non si tratta esattamente di un brano ballabile, perlomeno nel senso classico del termine, ma che musica! Fa parte della colonna sonora del film cult “Dal tramonto all’alba” diretto da Rodriguez (allievo di Tarantino). La scena che scorre sulle note di questo meraviglioso ed ipnotico brano è una tra le più torride della storia del cinema. E Salma Hayek, come danzatrice, non è niente male. Complimenti per la scelta!

– One (U2 feat. Mary J Blige). Meravigliosa.

– Like heaven (Katie Melua). Un gioiello (cover dei Cure). Più adatta a ballare un lento, ma bellissima ed insinuante.

– Avalon (Roxy Music). I Roxy sono ancora grandi.

– Slave to love rmx (Bryan Ferry). Con le canzoni di Bryan Ferry si potrebbe compilare una classifica intera.

– In a manner of speaking (Nouvelle Vague). Deliziosa. Qualcuno ricorda i Tuxedo Moon?

– Body II body (Samantha Mumba). Ottimo suggerimento.

– Drinkin’ in L.A. (Bran Van 3000). Niente male.

– Fire on the mountains (Neville Brothers). I “fratelloni” di New Orleans ne hanno sfornati parecchi, di pezzi belli. Questo non lo conoscevo. Non sarà, per caso, un tributo ai Grateful Dead?

– Fireworks (Moby). Anche con l’eclettico dj vegano/newyorchese ci si potrebbe fare una classifica a parte. Niente male, questi “fuochi artificiali”.

– Papa was a rollin’ stone (Temptations). Evvai!

– Never (Tiefshwarz). Onestamente, non la conscevo. Non male.

– Mad about you (Hooverphonic). Sempre deliziosa.

– Wrong (E.B.T.G. – Tod Terry Club Mix). Abbastanza simile a Missing, ma comunque bella.

– Love show (Skye Sweetnam). Molto carina.

– Wish you were here (Bliss). Un pezzo “ambient-chillout” intrigante.

– Santa Esmeralda (Leroy Gomez). Mi vengono i lucciconi… Trent’anni tondi, ecco quanto è lontano il 1977!

– Ashes to ashes (David Bowie). La classe del “Duca” non si discute. E infatti, in questa classifica c’è anche una certa Body II body che, guarda caso, è più o meno una cover di questa.

– I call your name (Willy de Ville). Una delle tante perle del caro Willy (ex Mink) De Ville.

– Only love (Simply Red). Eh, i vecchi e cari Simply Red. Che fine hanno fatto?

– Bolero (Ravel). Non avevo in mente un brano di musica classica, ma non c’è dubbio che l’andamento del Bolero sia sensuale ed ipnotico.

– Blue sky (Tori Amos remixed by Brian Transeau). Tori “la rossa” è una delle mie musiciste preferite. Transeau ci ha aggiunto parecchia elettronica, ma il pezzo resta bello.

– Desert Rose (Sting). Nelle varie versioni, senz’altro un bel pezzo dall’andamento orientaleggiante.

– Song for lovers (Verve). Non proprio adatta allo scopo (nonostante il titolo “suoni bene”), ma indubbiamente un bel pezzo.

– Aicha (Cheb Khaled). Niente male.

– Relax (Frankie goes to Hollywood). Peccato siano durati così poco. Ma sono stati grandi.

– Chants and dances of the native american (Enigma). Quei vecchi fubacchioni, con lo zampino di Enya, alternano pezzi così così ad episodi di grande classe. Questo mi piace. Non so se il titolo riportato è proprio quello giusto, ma lo accerterò.

– Paradise (Sade). Un gran bel brano, ritmato ed incalzante. Ma la voce di Sade è, al solito, monocorde.

– The beginning (Seal). Che bello tirare fuori il cd e riascoltarla!

– Change (Lisa Stanfield). Grande voce, quella di Lisa. Se ben ricordo, ne esiste anche una versione degli Incognito.

– Chan chan (Buena Vista Social Club). Iniziavo a chiedermi come mai non arrivassero segnalazioni di musica con influenze e ritmi sudamericani.

– I try to say goodbye (Macy Gray). Una vera chicca.

– I got 5 on it (Luniz). Non amo particolarmente la musica “rappeggiante”, però questo pezzo acchiappa. Meno monotono della media.

– People hold on (Lisa Stanfield). Vale quanto sopra. La Stanfield ha una gran bella voce. Le sue canzoni sono accattivanti, ma non capolavori.

– Strange (Grace Jones). Me l’ero completamente dimenticata.

– Thank you (Dido – Eminem). Grande successo di Eminem che ha campionato la altrettanto famosa canzone di Dido.

– No woman no cry (Fugees). Così così… Bob Marley aveva un altro spessore.

– No ordinary love (Sade). Canzone bella. Un po’ troppo lunga. Per la voce di Sade, vedi sopra.

– Downtown train (Tom Waits). Sulle prime, questo suggerimento mi ha sorpreso. Che c’entra, la vecchia ugola di Tom “bourbon” Waits, mi sono detto? E invece, questo pezzo, oltre ad essere innegabilmente bello, ha un andamento abbastanza sinuoso.

– Blow your mind (Jamiroquai). Elegante e ritmato. Ogni volta che ascolto un brano dei Jamiroquai penso che sono bravissimi. Poi, però, ho l’impressione che manchi qualche cosa. Forse la loro musica ha poca “anima”. Ma è solo una mia opinione.

– Fly like an eagle (Neville Brother). “Funkeggiante”, ritmica tosta. Bello.

– Real (Macy Gray). Bellissima. Conosco la versione utilizzata come title track del film Domino di Tony Scott e ignoro se ne esistano altre. Purtroppo, ogni volta che l’ascolto mi arrabbio. E’ troppo corta! Due soli struggenti minuti di musica celestiale…

– Big Sky (Annie Lennox). La voce dell’algida Annie è al suo meglio. Eppure, il suo nuovo cd (e anche questa canzone), non mi ha convinto del tutto.

– Live with me (Massive Attack – feat. Terry Callier). Un altro gioiello dell’eclettica band di Bristol, capace di cimentarsi praticamente con tutti i generi musicali: trip hop, jazz, soul, rock, elettronica. Musica calda e avvolgente, liriche all’altezza.

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Pietro Ballerini Puviani
26 ottobre 2007